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INVESTIRE IN TOSCANA: approfondimento

SEZIONE 1: la Toscana

La Toscana geografica
   - Rilievi e colline
   - Pianure e valli
   - Coste e isole
   - Il clima

SEZIONE 2: la Versilia e l'arcipelago toscano

La Versilia
   - Geografia
   - Spiagge
   - Locali e attrazioni
   - Il Gossip
L'arcipelago toscano

LA TOSCANA (geografia)

La Toscana è una delle maggiori e più importanti regioni italiane, celebrata per storia, arte, economia, cultura, paesaggi e bellezza.

Grazie alla sua storia e alla sua forte unità culturale e linguistica, è anche una delle regioni italiane con la più antica e definita identità.

rovine etrusche

Il nome è antichissimo ed era usato da Greci e Latini per definire la terra abitata dagli Etruschi: "Etruria", evolutasi poi in "Tuscia" e quindi in "Toscana".

Anche i confini della odierna Toscana corrispondono in linea di massima a quelli dell'Etruria antica, che comprendevano anche parti delle attuali regioni Lazio e Umbria, fini al Tevere.

Posta nell'Italia centrale, confina a nord-ovest con la Liguria,   a nord con l'Emilia Romagna, a est con le Marche e l'Umbria, a sud con il Lazio.

Ad ovest, i suoi 397 km di coste continentali sono bagnati dal Mar Ligure nel tratto centro-settentrionale tra Carrara (foce del torrente Parmignola, confine con la Liguria) e il Golfo di Baratti, il Mar Tirreno bagna invece il tratto costiero meridionale tra il promontorio di Piombino e la foce del Chiarone, che segna il confine con il Lazio.

piazza del Duomo FirenzeDavide Firenzecanoa sull'Arno

Il capoluogo regionale è Firenze, la città più popolosa (370.580 abitanti), nonché principale fulcro storico, artistico ed economico-amministrativo; le altre città capoluogo di provincia sono Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa, Pisa, Pistoia, Prato e Siena.

La Toscana amministra anche le isole dell'Arcipelago Toscano.

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Rilievi e colline

Sia a nord che a est la Toscana è circondata dagli Appennini ma il territorio è prevalentemente collinare.

Tuttavia, nella regione si trovano altri rilievi montuosi degni di nota al di fuori della dorsale appenninica, le Alpi Apuane a nord-ovest, il Monte Pisano tra Pisa e Lucca, la montagna pistoiese a nord di Pisoia, i monti della Calvana a nord di Prato, i monti del Chianti tra le provincie di Siena e Arezzo, il Pratomagno a est, le Colline Metallifere a sud-ovest tra le provincie di Livorno, Pisa, Siena e Grosseto e i massicci del Monte Amiata e del Monte Cetone a sud-ovest, il Monte Falterona, dove nasce il fiume Arno e il Monte Fumaiolo dove nasce il Tevere.

colline di VolterraAlpi Apuanecolline Volterra

Tra i sistemi collinari, nella parte centrale della regione ritroviamo, da ovest a est, le Colline livornesi, le Colline pisane, le Balze di Volterra, il Montalbano, le colline del Chianti e i rilievi collinari della Valtiberina.

L'area meridionale della regione si caratterizza ad ovest per le Colline Metallifere, le colline della Val di Merse, le Crete Senesi, i rilievi collinari della Valle dell'Ombrone, le Colline dell'Albegna e del Fiora, l'Area del Tufo, e i rilievi collianri della Val d'Orcia e della Val di Chiana.

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Pianure e valli

valli della Toscana centralestrada tra le colline toscanecampo di grano

In Toscana si trovano aree pianeggianti sia lungo la fascia costiera che nell'entroterra.

Il litorale comprende le pianure della Versilia, l'ultimo tratto del Valdarno Inferiore (che si apre nella piana di Pisa) e la Maremma (la pianura più estesa), mentre nell'entroterra la pianura principale è il Valdarno che si sviluppa da est ad ovest lungo il corso dell'omonimo fiume, comprendendo le città di Arezzo, Firenze e Pisa.

Altre pianure dell'interno sono la conca intermontana che comprende le città di Firenze, Prato e Pistoia (in continuità del medio Valdarno), la Piana di Lucca, la Valdinievole, la Valdera, la Valdelsa la Val di Chiana, la Val di Cecina, la Val di Cornia, la Val d'Orcia, la Valle dell'Ombrone, la Val di Bisenzio e la Valdambra.

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Coste e isole

La Toscana, bagnata dal Mar Ligure nella parte centro-settentrionale e dal Mar Tirreno in quella meridionale, si caratterizza per un litorale continentale molto diversificato nelle sue caratteristiche. Nel complesso, le coste continentali si presentano basse e sabbiose, fatta eccezione per alcuni promontori che si elevano tra Livorno e Vada, a nord di Piombino, tra Scarlino, Punta Ala e Castiglione della Pescaia, tra Marina di Alberese e Talamone, all'Argentario e ad Ansedonia.

L'Arcipelago Toscano è costituito da sette isole principali e da alcuni isolotti minori, molti dei quali sono semplici secche o scogli affioranti, in gran parte tutelati dal Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano.

L'isola principale è l'Isola d'Elba, bagnata a nord dal Mar Ligure, a est dal Canale di Piombino, a sud dal Mar Tirreno e a ovest dal Canale di Corsica: l'isola presenta un'alternanza di coste basse e sabbiose e coste più alte e frastagliate dove si aprono suggestive calette. A nord dell'Isola d'Elba si trovano l'Isola di Capraia, nel Canale di Corsica, e l' Isola di Gorgona nel Mar Ligure, entrambe con coste frastagliate.

A sud dell'Isola d'Elba si trovano l' Isola di Pianosa, completamente pianeggiante e con leggere ondulazioni, con coste sia sabbiose che scogliose, l' Isola di Montecristo con coste alte e frastagliate fatta eccezione per la zona dell'approdo, l'Isola del Giglio con coste prevalentemente alte e rocciose, fatta eccezione per alcune calette e per la Spiaggia del Campese, l' Isola di Giannutri con coste scogliose pur presentando un territorio caratterizzato soltanto da ondulazioni e dislivelli leggerissimi. Tra le isole minori, le secche e gli scogli affioranti, sono da segnalare le isole di Cerboli, di Palmaiola, le Formiche di Grosseto, la Formica di Burano, lo Scoglio d'Affrica o Formica di Montecristo, le Secche della Meloria e le Secche di Vada.

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Clima

crinale in Maremma

Dal punto di vista climatico, la Toscana presenta caratteristiche diverse da zona a zona.

Le temperature medie annue, che registrano i valori più elevati attorno ai 16 °C lungo la costa maremmana, tendono a diminuire man mano che si procede verso l'interno e verso nord; nelle pianure e nelle vallate interne (medio Valdarno e Val di Chiana) si raggiungono i valori massimi estivi, che spesso si avvicinano e toccano i 40 °C e si contrappongono a minime invernali piuttosto rigide, talvolta anche di alcuni gradi sotto zero.

Le precipitazioni risultano molto abbondanti a ridosso dei rilievi appenninici lungo l'asse ovest-est tra la Versilia e il Casentino, con valori massimi oltre i 2000 mm annui sulle vette più alte delle Alpi Apuane e dell' Appennino Tosco-Emiliano; al contrario, lungo la fascia costiera della Maremma grossetana, soprattutto nella zona dell' Argentario, si raggiungono faticosamente i 500 mm annui di media. Molto penalizzate dal punto di vista pluviometrico risultano anche le Crete Senesi e alcune zone della Val d'Orcia e della Val di Chiana dove i valori medi annui si aggirano tra i 600 e i 700 mm.

Le nevicate, frequenti nella stagione invernale su tutti i rilievi appenninici e sulla parte sommitale del Monte Amiata, possono raggiungere anche le zone collinari limitrofe ma non è impossibile che la neve giunga anche in pianura e più raramente sulle coste centro-settentrionali, mentre risultano essere episodi davvero unici lungo la costa della Maremma grossetana.

Da segnalare, inoltre, l'eliofania (durata del soleggiamento), che risulta essere molto rilevante lungo la fascia costiera della provincia di Grosseto, dove raggiunge valori prossimi ai massimi assoluti dell'intero territorio nazionale italiano, con una media annuale di oltre 7 ore giornaliere (valore minimo in dicembre con una media di circa 4 ore al giorno e valori massimi superiori alle 11 ore giornaliere in giugno e luglio).

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LA VERSILIA

La Versilia (anticamente detta “ Fosse Papiriane”) è una parte della Toscana nord-occidentale all'interno della provincia di Lucca, che prende il nome dal fiume Versilia.

La riviera costiera ha una vocazione prettamente turistica con una immensa spiaggia dorata ed una vivace attività mondana, qui infatti sono numerosi i locali notturni e le discoteche storiche che si affacciano direttamente sul mare.

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Geografia

Passeggiata di Viareggiomolo di ViareggioSpiaggia libera a Viareggio

La Versilia, rinomata zona di balneazione, ha come centri più conosciuti Viareggio e Forte dei Marmi e si estende sulla fascia costiera da Torre del Lago a Vittoria Apuana.

Da ovest a est si estende invece dal mare ai comuni di Stazzema e Serravezza, meno noti, ma in cui possiamo ammirare le bellissime alpi apuane e la meraviglia naturalistica "Monte Forato".

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Spiagge

bagno in Versiliaveduta dall'alto di stabilimenti balneari

La spiaggia della Riviera della Versilia è rinomata da sempre in tutta Europa, per gli ampi spazi che offre con sabbia fine dorata, e lunghe aree per rilassanti passeggiate sulla costa.

Per le attrezzature, gli ampi spazi, il clima gradevole e gli accessoriati stabilimenti balneari dotati dei massimi confort, questo litorale è considerato uno dei migliori d'Italia.

Vi è anche un'elevata diffusione dell'uso di bicliclette, con apposite piste ciclabili.

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Locali ed attrazioni

La Capannina

A partire dagli anni sessanta, con l'avvento del boom economico, la Versilia diventa meta di vips e vita mondana.

Infatti sono ancora oggi numerose le storiche discoteche della Versilia, che di norma si affacciano direttamente sulla spiaggia.

Alcune sono state anche set per film cult.

Le principali, storiche e più frequentate sono:

  • La Capannina di Franceschi
  • Bussola Versilia
  • Seven Apples
  • Ostras Beach
  • Twiga (di proprietà di Flavio Briatore)
  • Canniccia
  • Faruk
  • Mamamia
  • Kama kama

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Il Gossip

È qui che un capanno per gli attrezzi si trasformò in quello che oggi è il più antico locale al mondo.

Ed è qui che hanno debuttato e accresciuto la propria notorietà cantanti e gruppi musicali, mentre grandi artisti e poeti vi trascorrevano le proprie vacanze.

Si parla di Versilia, per la precisione di Forte dei Marmi e la mente corre immediatamente alla mitica Capannina: era il 1929 quando il primo sindaco della città, l'albergatore Achille Franceschi, ripulì e abbellì un capanno sulla spiaggia, adibito fino ad allora a rimessa per attrezzi.

Ci portò una decina di tavoli, un grammofono a manovella, qualche disco, qualche pasticcino e prese a servire cocktail. Nel 1930 un disastroso incendio distrusse il locale, che poi assunse l'aspetto che si vede ancora oggi. In pochi anni, la “ excapanna ” sul mare diventò lo spazio mondano più rilevante d'Europa. L'ora dell'aperitivo, prima del tramonto, era il ritrovo per gli intellettuali del Novecento: da Montale a Ungaretti, da Primo Levi a Leonida Repaci.

Dopo il famoso Rosalend di New York, La Capannina è il locale più antico del mondo essendo nato quattro anni prima del Maxim di Parigi.

Nel 1977 fu rilevato da Gherardo Guidi che l'acquistò dagli eredi di Franceschi, mantenendo anche nel nome il riferimento al fondatore. Alla Capannina c'è anche il ristorante e c'è il rito dell'aperitivo: tra l'altro è qui che nacque il “mitico” Negroni.

Tra le stravaganze legate al luogo e al drink in questione, la più citata resta quella di Italo Balbo anni Trenta che si annunciava con il rombo del suo idrovolante e si faceva servire il Negroni direttamente a bordo, dal barman in pattìno con ghiaccio e secchiello. Ma anche negli anni Sessanta la Capannina è stata foriera di storie, leggende, amori, voci: erano di casa Ugo Tognazzi e Vittorio Gassman, qui si innamorarono Alberto di Liegi e Paola Ruffo di Calabria, Renato Salvatori, allora bagnino, e Annie Girardot.

Gli anni passano, ma un certo stile alla Capannina va rispettato: vietato entrare in bermuda, zoccoli e ciabatte, e non sono gradite certe esibizioni un po' cafone, come ballare sui tavoli. D'altro canto, qui sono passati Thomas Mann, Curzio Malaparte, Joseph Kennedy (il patriarca della famiglia), sul palcoscenico si sono avvicendati (con copertine dedicate al locale su Life e altre riviste statunitensi) Gilbert Becaud, Paul Anka, Maurice Chevalier, Xavier Cougat che con la moglie Abbe Lane nel ‘50 lanciò il chachacha, l'orchestra di Perez Prado, i Platters. E qui, non a caso, Edith Piaf eseguì l'unica performance italiana dal vivo.

Puntando a sud..

Pochi chilometri più a Sud si trovano i locali di Viareggio. E le inaffondabili Feste dei Bagni, retaggio degli anni ‘60. A Viareggio vengono celebrate in locali come il Trocadero o la Capannina del Marco Polo all'interno della pineta.

E poi, da non dimenticare la Bussola alle Focette, costruita da Sergio Bernardini. È qui che sono state “lanciate” per esempio Juliette Greco o Milva, e venivano avvistate Josephine Baker, Ella Fitzgerald, Ginger Rogers e Marlene Dietrich!

Emanazione della Bussola era il Bussolotto, che è stato il simbolo degli anni ‘60 e dalla terrazza del quale ci si poteva affacciare per vedere come si divertivano i più danarosi frequentatori della “Bussola madre”.

Alla Bussola va il merito di aver portato in Italia grandi nomi della scena musicale internazionale e di aver imposto all'attenzione nazionale il talento di Mina, che proprio a Bussoladomani, un enorme tendone eretto non lontano dal locale vero e proprio, si esibì nel 1978 per l'ultima volta suggellando così la leggenda della propria invisibilità. Ma anche un altro famoso concerto si tenne nello stesso mitico tendone, quello di Domenico Modugno nel settembre 1977, davanti a più di 5 mila persone. Dal vivo alla Bussoladomani è il titolo dell'album live che venne registrato nell'occasione e la cui versione in vinile è oggi una rarità ricercatissima.

Sul lungomare, estremità nord di Viareggio, il Piper 2000 (una costruzione bassa e squadrata) fu un vero luogo di culto per gli amanti della musica di “rottura” nei primi anni ‘70.

L'avvocato Alberico Crocetta, scopritore di talenti musicali e comproprietario del celeberrimo Piper romano, acquistò alla fine degli anni ‘60 il locale, assai malridotto, e lo ristrutturò in brevissimo tempo per l'estate 1969, facendo lavorare in cantiere (e non è un modo di dire) con vanga e martelli molti artisti che lo avevano seguito da Roma, tra cui Mal con i suoi Primitives. Il 23 luglio di quell'anno il Piper 2000 inaugurava con un concerto di Patty Pravo: da quel momento il locale divenne il punto di riferimento estivo per i protagonisti della scena musicale.

Le punte di diamante erano rappresentate ovviamente dalle esibizioni dal vivo: solo nel primo anno di vita passeranno da lì a suonare nomi quali Camaleonti, Dik Dik, New Trolls, Brian Auger e molti altri. Sarà l'estate del 1972 quella da ricordare per gli appassionati: PFM, Banco del Mutuo Soccorso, Osanna, Van der Graaf Generator, Genesis ...e ad aumentare il fascino degli appuntamenti (addirittura uno pomeridiano e uno serale per accontentare tutte le richieste).

A poche centinaia di metri dal Piper, ma già in territorio di Lido di Camaiore, il Sea Horse Club (o meglio il Cavalluccio), un grandissimo capannone azzurro su due piani, inaugurava invece il concetto di “discoteca”. Ampi spazi per scatenarsi nelle danze, impianto musicale in grado di frastornare i clienti e pezzi di Donna Summer, Gloria Gaynor, Barry White... con il tocco trash e molto anni ‘70 del tetto apribile, che lasciava vedere le stelle.

Poi, nel ‘77, anche il Cavalluccio chiudeva i battenti e gli aficionados del genere “migravano” a Marina di Pietrasanta, al Seven. Non distante, a Ronchi, rivive anche il celebre Oliviero costruito negli anni ‘50 che nel periodo del boom economico fu utilizzato da grandi registi per le riprese di celebri film da lì sono passati Charlie Chaplin, Maurice Chevalier, Edward G. Robinson, Walter Chiari e che un incendio distrusse sul finire degli anni ‘70.

Di giorno…

Forte dei MarmiAl di là degli aspetti glamour la Versilia è un territorio che merita una visita.

L'ultimo comune rivierasco, verso Nord e quello di più recente istituzione è Forte dei Marmi (circa diecimila abitanti) che dista da Viareggio appena 11 chilometri (e 33 da Lucca).

La “perla della Versilia” ha un litorale caratterizzato da cinque chilometri di sottile spiaggia dorata, abbellita da una lunga passeggiata corredata da palme e oleandri. Ha un molo ora in cemento, ma un tempo in legno, che veniva utilizzato per l'attracco di barche che trasportavano il marmo delle Apuane, usato dunque come punto di partenza dei blocchi verso le più svariate destinazioni e che si protende per 300 metri fornendo una straordinaria vista della città. Fino al 1914 la cittadina faceva parte della vicina Pietrasanta; le sue origini come insediamento sono legate all'attività artistica di Michelangelo Buonarroti.

PietrasantaL'area dopo essere stata per molto tempo una terra paludosa e disabitata conobbe nel corso del ‘500 un periodo di crescita economica. Dal 1513, infatti, Leone XIII assegnò a Firenze il Capitanato di Pietrasanta imponendo al grande scultore di rinunciare ai marmi di Carrara in favore dei giacimenti di Seravezza.

Forte dei Marmi diventa a partire da questo periodo il principale magazzino di marmi della zona; per molti anni, infatti, i soli edifici del posto sono appunto il pontile d'imbarco e un magazzino. In vacanza a Forte è da visitare il monumento più importante e rappresentativo, la Fortino, da cui deriva il nome della cittadina, edificata nel 1788 per ordine del Granduca di Toscana Leopoldo I di Lorena con lo scopo di rendere la zona più sicura e favorire la formazione di un nucleo urbano. Ma interessante è tutto l'assetto urbanistico cittadino, in particolare il quartiere “Roma Imperiale” dove sorgono alcune ville disegnate dai migliori architetti italiani del ‘900. In calendario Forte ha anche appuntamenti con l'arte, soprattutto in estate, quando la cittadina si anima di turisti.

Si va dalle proposte di tipo classico del Teatro della Versiliana agli appuntamenti con il Festival Puccini. Una tappa imperdibile è poi il Museo della Satira e della Caricatura, divenuto un centro di raccolta, conservazione e studio di tutti i materiali concernenti la storia della satira e della caricatura mondiale. La collezione di filmati audio e video illustra le mostre a soggetto, proposte negli anni che vanno dal 1973 al 2007, affiancati da vignette satiriche e schede critiche riferite alle varie manifestazioni. Il Museo organizza anche il famoso Premio, assegnato ogni anno a settembre, e tutti i più importanti disegnatori satirici sono stati a Forte a ritirare il riconoscimento, da Altan a Staino, da Vincino a Bucchi, per parlare solo degli italiani.

Ma il Premio Satira (che è attribuito da una giuria di esperti) ha laureato anche giornalisti, scrittori, artisti, registi e operatori del settore quali Roberto Benigni, Renzo Arbore, Dario Fo, Leonardo Sciascia, Curzio Maltese e molti altri...

E d'inverno..

Cittadella del CarnevaleDalla caricatura al Carnevale, quello di Viareggio, il passo è breve.

Famoso nel mondo, alla sua nascita, avvenuta nel 1873, era una semplice sfilata folkloristica sulla via Regia; i primi carri mascherati, fatti di legno e tela, cominciarono a sfilare sui grandi viali a mare nel 1921. Lentamente avvenne il passaggio da festa popolare spontanea che coinvolgeva il nucleo del centro storico a vera e propria “industria”, programmata e organizzata nei minimi particolari. Per l'occasione, affluiscono oggi in città centinaia di migliaia di spettatori.

Per i giorni del Carnevale, rioni addobbati, come addobbato e variopinto è il lungomare, “teatro” delle sfilate dei carri, mentre di grande suggestione il Carnevale notturno-rionale, in particolare quello che si tiene nella Darsena. Dal 2001 i carri vengono costruiti alla Cittadella del Carnevale, una struttura composta da sedici capannoni e da un edificio in cui sono collocati la Scuola della cartapesta e il Museo del Carnevale. E durante i mesi estivi, la sua piazza diventa un teatro all'aperto, che ospita anche il festival del Teatro Canzone, dedicato a Giorgio Gaber. Conta 64 mila abitanti, Viareggio, che diventano molti di più nei mesi estivi. E che “sconfinano” nella frazione di Torre del Lago Puccini, dove si tiene anche il festival Puccini da giugno a ottobre. Al nome originario di Torre del Lago venne aggiunto nel 1938 quello di Puccini per rendere onore al compositore, che qui visse e compose molte delle sue opere liriche.

Viareggio è nota anche in ambito storico-religioso: qui sono conservate le spoglie di Sant'Antonio Maria Pucci, che vi operò e qui morì, mentre nel 1894 la forlivese Clelia Merloni fondò qui la Congregazione delle Apostole del Sacro Cuore di Gesù, oggi diffusa dall'Italia al Brasile agli Stati Uniti.

Galleria fotografica: immagini del Carnevale di Viareggio

La lunga spiaggia bianca..

Ma al di là dei personaggi celebri che la abitarono ciò che rende Viareggio unica è la sua lunga spiaggia bianca, i locali, la bellezza riservata degli inverni.

La città ebbe origine da un castello che Lucchesi e Genovesi, alleati contro Pisa, edificarono nel 1172 sulla riva del mare, a difesa della costa e del territorio circostante, e che venne chiamato “ Castrum de Via Regia” (era costruito al termine di quella strada, che serviva da

collegamento tra il forte e l'entroterra). Il simbolo storico del luogo, la Torre Matilde, fu eretta nel 1534 per contrastare la minaccia di incursioni da parte di pirati; fu il nucleo attorno al quale si formò un piccolo centro abitato che si ingrandì nei secoli. Le incantevoli pinete di Viareggio hanno un'origine molto più funzionale di quanto si possa credere: furono innalzate come barriera di protezione per proteggere le colture dell'entroterra, spazzate e danneggiate altrimenti in modo irrimediabile dal vento di mare. Ecco così nascere le strisce di bosco di Levante e di Ponente.

Nei cantieri navali viareggini sono state anche inventate alcune tipologie di imbarcazioni, come il Barcobestia e la Goletta viareggina. E nel 1822 la principessa Paolina Bonaparte Borghese, sorella di Napoleone, fece costruire vicino alla riva del mare una villa per passarvi gli ultimi anni di vita. Nel 1828 furono costruiti i primi stabilimenti: il Nereo per gli uomini, il Dori per le signore (ai tempi era proibito il bagno promiscuo).

La città oggi ha 10 km di spiaggia sabbiosa, 6 gestiti dagli stabilimenti balneari e 4 di spiaggia libera (parte del Parco Naturale Regionale Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli ).

Intorno al 1860 sorsero grandiose strutture balneari su palafitte e all'inizio del Novecento la città era la “Perla del Tirreno”, un centro mondano, culturale e turistico apprezzato in tutta Europa e caratterizzato da una riconoscibilissima architettura liberty e déco.

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L'ARCIPELAGO TOSCANO

Paradisi di mare cristallino e macchia mediterranea, pinete affacciate su scogliere a strapiombo, calette nascoste e grandi spiagge di sabbia morbida.. ecco i gioielli dell'Arcipelago toscano.

L'Arcipelago Toscano è una terra emozionante che nasconde angoli di natura selvaggia e fondali marini da scoprire.

Sono sette le isole che lo compongono: sette gioielli di bellezza tutti diversi, ricchi di storia e tutelati grazie al Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano, nato per salvaguardare questo straordinario habitat naturale.
L'isola principale è l'Elba, la terza più grande d'Italia dopo la Sardegna e la Sicilia, famosa in tutto il mondo per avere ospitato Napoleone in esilio nel 1814. Un territorio che si sviluppa per 147 km di costa e propone a chi lo visita spiagge sempre diverse: dalla sabbia dorata ai sassi, fino alla spiaggia nera, la cui sabbia è scura a causa della presenza di ferro. L'Elba è infatti ricca di minerali ed è stata a lungo un centro di attività estrattive.

L'isola del Giglio è un vero e proprio paradiso naturalistico, che deve il suo nome dal greco ” aegilion”, isola delle capre, probabilmente a causa del suo territorio montuoso adatto agli animali rupestri.
L'isola di Capraia è la sola di origine vulcanica dell'Arcipelago ed è chiamata così per la presenza della capra selvatica che un tempo viveva sull'isola. Un gioiello di bellezza selvaggia: pare che in alcune grotte sul versante ovest vivano ancora alcuni rari esemplari di foca comune.
Con la sua forma di mezzaluna l'isola di Giannutri è la più a sud dell'Arcipelago Toscano e si raggiunge da Porto Santo Stefano oppure dall'isola del Giglio. Alla cala Maestra si trova l'unica spiaggetta dell'isola dove è possibile fare il bagno.

L'isola di Montecristo è un paradiso per pochi fortunati. Qui infatti vivono solo il custode e la sua famiglia: dal 1988 è stata istituita una zona di tutela biologica intorno all'isola per un'estensione di 1000 mt dalla costa e possono accedere solo 1000 visitatori l'anno, guidati dal personale del Corpo Forestale.

L'isola di Gorgona, la più piccola delle sette, è sede di una colonia penale, perciò la sua visita è vincolata al permesso della Direzione Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena del Ministero di Grazia e Giustizia.
L'isola di Pianosa come dice il suo nome è l'unica pianeggiante. Nel 1858 vi fu istituita una colonia penale chiusa solo nel 1997. Da allora nell'isola sono presenti solo una ventina i detenuti in regime di semilibertà che si occupano della ristrutturazione di alcuni edifici.

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