INVESTIRE IN TOSCANA

Il Mercato Immobiliare Toscano ha raggiunto nel 2010 un fatturato di circa 10,4 miliardi di Euro, incrementando il volume d'affari del 3%, con un aumento medio dei prezzi del 4%.

Nel periodo 2001-2010 l'ampliamento del fatturato è stato contraddistinto da un andamento lineare e costante facendo registrare importanti incrementi nel biennio 2003-2004.

I volumi di fatturato sono aumentati in media del 5,5% sul territorio regionale con punte del 6,1% nei capoluoghi nel biennio 2006-2007.

L'analisi delle quotazioni in aree campione della Toscana mette in evidenza alcuni dati interessanti: le località più care della Toscana si confermano essere Forte dei Marmi, Marina di Pietrasanta e Lido di Camaiore , rispettivamente con prezzi che oscillano dai 18/20 mila Euro al metro quadrato di Forte dei Marmi ai 10 mila Euro al metro quadrato nella fascia mare di ogni località in Versilia.

veduta di FirenzePer quanto concerne la città di Firenze , in riferimento al caratteristico centro storico i prezzi sembrano essere in crescita attestandosi al momento sui 8/9 mila Euro al metro quadrato.

Molto interessante appare in tal senso, considerando il rapporto prezzo/redditività, l'investimento nel tipico casale toscano con i suoi 3500 euro medi al metro quadro.

In questo contesto, altro segmento con forti prospettive di sviluppo è rappresentato dall'appartamento all'interno di casali che sempre più è richiesto dalla domanda internazionale.

Un affitto mensile per un'abitazione media vicina al mare può arrivare a toccare i 4 mila Euro nel periodo di alta stagione, fino ad arrivare ai 30/40 mila Euro per un mese in una villa prestigiosa di Forte dei Marmi. molo di Viareggio

La domanda per quanto riguarda invece il segmento della seconda casa in Toscana sta diventando sempre più consistente grazie anche e soprattutto ad un rinnovato interesse da parte di acquirenti stranieri, in particolare inglesi e americani ma anche olandesi, francesi e in misura crescente russi.

Le aree di maggiore interesse che attraggono e sembrano essere ideali per questo tipo d'investimento sono concentrate soprattutto lungo la costa o nei piccoli centri storici dell'entroterra ritenuti paesaggisticamente suggestivi e rinomati nel mondo per le loro caratteristiche di unicità.

Le zone sicuramente più richieste, escludendo i centri storici di interesse internazionale come Firenze , Pisa e Lucca , sono il Chianti , la Maremma , le isole dell'Arcipelago Toscano e la Versilia , quest'ultima rinomata non solo per la bellezza delle sue coste e per le sue attrattive, ma anche per la vicinanza alle 5 Terre e alle Alpi Apuane raggiungibili in meno di mezzora dal lungo mare.

veduta del molo di ViareggioLe soluzioni abitative maggiormente richieste sono appartamenti di qualsiasi tipologia, in centri storici, in palazzine in località balneari o rinomate dal punto di vista artistico, in casali, in agriturismo; alloggi, quindi, generalmente di contenute dimensioni, con giardino, terrazzo e preferibilmente con vista mare o dell'entroterra collinare.

Le suddette proprietà, in particolare, rappresentano valide forme d'investimento nell'ottica di del mantenimento del valore immobiliare : si pensi che mentre in tutta Italia il valore medio immobiliare, a seguito della crisi, è sceso di un 20/30 %, in Versilia, ad esempio, la domanda di immobili è ad oggi sempre nettamente maggiore dell'offerta e, di conseguenza, i prezzi al metro quadrato non hanno subito alcuna flessione.

Tuttavia è importante e opportuno sottolineare come non manchino investimenti consistenti anche su casolari, aziende agricole con appezzamenti di terreno con uliveti e/o vigneti.

pontile del TonfanoL'acquirente principale è italiano e proviene sia dalla stessa Toscana (prevalentemente per immobili in fascia mare) che dalla Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna.

Se l'investitore italiano è attratto per lo più da realtà costiere quali la zona dell'Argentario o la Versilia, dove trascorrere non solo i mesi estivi ma anche la maggior parte dei fine settimana dell'anno, l'acquirente straniero è storicamente attratto dal mercato senese, dalle colline del Chianti e della Val d'Orcia, aree nelle quali la domanda per casolari, rustici e cascine non accenna a diminuire.

 

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